Chi siamo
Dott.ssa Sabrina Signorini
Psicologa clinica e psicoterapeuta con oltre 20 anni di esperienza nel lavoro individuale e di gruppo. Iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio n. 25160, specializzata in psicoterapia gruppoanalitica (SGAI) nella tradizione di Diego Napolitani.
Ha fondato e dirige lo Studio di Psicologia Signorini a Guidonia Montecelio (Roma), dove svolge attività clinica, psicodiagnostica e di supervisione.
È ideatrice del Metodo SADAR, sviluppato a partire da un percorso sistematico di autoesplorazione clinica condotto tra il 2024 e il 2025. Il metodo è oggetto di due pubblicazioni scientifiche in stampa su riviste internazionali e nazionali, e è stato presentato al XV Convegno Nazionale di Neuroscienze (Pisa, marzo 2026) e al 3rd Global Psychology Conference (Oxford, ottobre 2025).
Pubblicazioni
Signorini S., Paganin W. — “L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile” — Psicoterapia e Scienze Umane (in stampa)
Signorini S., Paganin W. — “Practical AI for Clinicians: The SADAR 3-2-1 Post-Session Method” — Practice Innovations, APA (in stampa)
Signorini S., Paganin W. — “Artificial Intelligence as a Digital Analytic Third: The SADAR Framework for Reflective Supervision in Psychotherapy” — Frontiers in Psychology (in revisione)
Dott. Walter Paganin
Psichiatra e psicoterapeuta, PhD in Neuroscienze. Collabora al progetto SADAR con un focus specifico sull’applicazione del metodo nella terapia multifamiliare per la Depressione Resistente al Trattamento (DTD). Ha co-presentato i risultati al XV Convegno Nazionale di Neuroscienze di Pisa (marzo 2026) ed è coautore delle pubblicazioni scientifiche sul metodo.
La nostra storia
Il Metodo SADAR non è nato in un laboratorio né da un progetto finanziato. È nato da una domanda concreta: cosa succede quando un terapeuta usa l’intelligenza artificiale per riflettere su un caso clinico senza una struttura che guidi quel dialogo?
La risposta emersa dalla pratica è stata il punto di partenza: l’IA tende a confermare ciò che il terapeuta già pensa. Il metodo è stato costruito per invertire questa tendenza, rendendo il dialogo con l’IA uno strumento di sfida delle ipotesi cliniche invece che di conferma.
Il Condominio Interno, il Manifesto Dialogico e gli altri elementi del sito raccontano il percorso personale e creativo che ha accompagnato questo lavoro. Sono disponibili nella sezione Chi siamo.